Fatevene una ragione

Io sono carnivora.

Così l’ho dichiarato subito e mi son tolta il pensiero. Ora andiamo avanti.

Mi sono resa conto di quanto l’alimentazione vegetariana e vegana siano, non solo un’abitudine alimentare, ma un vero e proprio stile di vita, una complessa serie di abitudini e convinzioni personali, che rendono l’argomento piuttosto scottante. Diciamo che possiamo aggiungere l’alimentazione tra gli argomenti “caldi” da non affrontare con gli sconosciuti, assieme ai grandi classici: politica, calcio, fede religiosa.

Solitamente chi decide di seguire una dieta vegetariana lo fa, non solo per questioni di salute, ma, spesso, per protesta nei confronti dei metodi di allevamento e macellazione degli animali mangiati dall’uomo. Non voglio essere responsabile di queste violenze, quindi mi svincolo da questo sistema. Non fa una piega.

Spesso i Vegetariani e i Vegan hanno un approccio alla vita salutare: riducono al minimo l’uso di imballaggi, sono attenti a riciclare, cercano, nel possibile, di utilizzare fonti energetiche alternative e, non di rado, prediligono la medicina orientale. Fin qui tutto bene e condivisibile.

In realtà, è proprio in quest’ottica che il vegetarianesimo ha un senso profondo, visto che, a tutt’oggi, vegetariani e vegani non hanno un complessivo stato di salute migliore dei non vegetariani, a parte una lieve diminuzione dell’incidenza di malattie cardiovascolari. Quanto i non fumatori e coloro che praticano una costante e moderata attività fisica. Questo è ciò che ho trovato in merito.

I vantaggi fisici finiscono qui e qui iniziano le convinzioni etiche.

Io sono certa che, nel momento in cui si sia convinti delle proprie idee, esista il forte impulso di diffonderle il più possibile. E’ comprensibile e condivisibile far capire che i luoghi comuni sulla dieta vegetariana siano errati, e che uno stile di vita, complessivamente più sano, faccia stare meglio noi, così come gli animali e la natura che ci circonda. Ripeto: concordo.

Quello che, però, non approvo, nè apprezzo, è l’integralismo ideologico. Il fatto che tu voglia essere libero di non mangiare carne, va di pari passo con la mia libertà di mangiarla.  Considerato il fatto che lo stato di salute, alla fine, è sovrapponibile, e, anche se così non fosse, per me la motivazione animalista non è sufficiente a farmi togliere la carne dalla tavola. Sì, questo farà probabilmente di me un essere spregevole, ma con il pieno diritto di esercitare la mia volontà, che, fino a prova contraria, vale quanto la tua.

L’integralismo porta all’intransigenza, che spesso genera, nelle menti squilibrate, la violenza.

Assaltare La Festa della Famiglia Abruzzese e Molisana a Sassi, perchè propone come piatto principale gli Arrosticini, oltre ad essere una cazzata ai limiti del ridicolo, è una violenza. Rovinare la festa di famiglie che andavano a pranzo, festa organizzata principalmente da volontari, è violento, stupido e pure vigliacco. Ora che avete rovinato il pranzo della domenica a una cinquantina di famiglie, le multinazionali della macellazione si stanno cagando in mano di sicuro.

La violenza è sempre sbagliata, qualunque sia il nobile sentimento che sta alla base.

Il ragionamento che porta a certe derive violente è lo stesso che conduce, negli Stati Uniti, gli Antiabortisti a gambizzare e, in alcuni casi ad uccidere, i medici non obiettori: ti uccido per difendere il diritto alla Vita. Qualcosa stride nel ragionamento, non trovate?

Con questo non significa che i Vegetariani e i Vegani siano tutti integralisti e potenziali violenti, e dedurre che io pensi questo in base al fatto che critico le violenze del movimento, è un pensiero peloso e pretestuoso.

Io rivendico la libertà di pensiero di tutti, un po’ meno la libertà d’azione. 

Così come non mi interessa che un individuo sia contro l’aborto, non concepisco che lo sia un medico del SSN, perchè il suo credo impedisce alle cittadine di esercitare un diritto. E siccome, allo stesso modo, mangiare carne non è un delitto, se tu me lo impedisci, quello fuori Legge, che non tollera e rispetta la libertà altrui, sei tu.

Perchè, alla fine, che ci piaccia o meno, delle nostre convinzioni, delle mie o delle vostre, non gliene frega un cazzo a nessuno. Ne’ a me, ne’, siate sinceri, a voi, e questo non dovrebbe impedire una rispettosa e pacifica convivenza.

Quando incontro una persona non mi interessa di quale religione, orientamento sessuale, politico o alimentare sia. Conoscendoci e confrontandoci capiremo se potremo, o no, essere amici, o anche solo piacevoli conoscenti, oppure detestarci e a mai più rivederci.

Io posso anche capire la frustrazione dei Veg che da anni si sentono ripetere di essere deboli, anemici, e pallidicci. Sono cazzate, va bene, ma è pur vero che è una dieta che necessita di integrazione proteica, visto che i muscoli umani sono costituiti da amminoacidi, che derivano dal metabolismo delle proteine. Su questo mi auguro che siamo tutti d’accordo. E non ho detto proteine animali, ho detto proteine. Punto.

Per il resto mi sta benissimo la diffusione dello stile di vita vegetariano, della campagna di informazione per sbugiardare i luoghi comuni. Mi va bene tutto, ma non mettiamoci a parlare di giusto e sbagliato e di buoni e cattivi, perchè non esistono.

Rispetto qualsiasi stile di vita, basta che non giudichi il mio, o lo contrasti con violenza. Io mangio carne perchè mi piace e no, non sono così animalista da privarmene, così come sono sufficientemente pessima da apprezzare il vino e le sigarette, per non parlare delle scarpe e dei giubbotti di pelle. Guardate, me ne sono fatta una ragione io, fatevela pure voi.

Così come non giudico e non disprezzo nessuno stile di vita, gradirei il medesimo atteggiamento nei miei confronti.

Ma, soprattutto, rilassatevi. Visto che ormai si prende in giro il Dalai Lama, il presidente degli Stati Uniti e Gesù Cristo, credo sia il momento di poterlo fare anche con i Vegetariani. Fatevene una ragione e abbozzate un sorriso, se no, poi, sembra vero che siete tutti tristi e nervosetti.  

 

 

 

 

Annunci