Archivio mensile:marzo 2015

‘Notte.

Sono stata chiamata in reperibilità subito alle 20, sia io, sia il secondo reperibile. Io sono finita su una ambulanza per un trasporto e il mio collega in sala operatoria.

Il mio trasporto sembrava la cosa peggiore: un viaggio piuttosto lungo, un paziente con un quadro clinico non del tutto chiaro. Insomma, esattamente quello che non ti auguri di notte, anche se, in verità, si è rivelato essere molto meno complesso di quanto non sembrasse. Un viaggio tranquillo, nessun imprevisto: arriviamo, diamo consegne e lasciamo il paziente. Prima che me ne accorga sono già di nuovo in ambulanza, le luci abbassate, l’adrenalina che cala. Se trovo il modo di puntellare le ginocchia riesco pure a farmi un pisolino. Continua a leggere

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I miei bambini

E’ davvero curioso il fatto che i miei nipoti siano tutti nati con taglio cesareo. Ovvero in qualche modo abbiano avuto bisogno dell’anestesista, cioè di me.

Il primo no, perchè è nato all’estero e io sono arrivata in ritardo, però quando è arrivato nella stanza sono stata la prima a prenderlo in braccio.

Sì, è una mia fisima, i miei nipotini devo prenderli in braccio per prima. Così, per soppesarli al mondo, per fare un’accoglienza in una qualche maniera scientifica: “Benvenuto, questo c’è ed è il meglio che possiamo offrirti.” Continua a leggere