La Legge di domani

Domani, 25/11/2015 entrerà in vigore il Decreto Legge  che determina l’adeguamento degli orari di lavoro degli operatori sanitari italiani alle norme europee.

Norme che sono nate nel 1993, modificate dal Parlamento Europeo nel 2000 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel 2003, dopo aver passato la Commissione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica e che diventa effettivo domani, nel 2015.

Dal 1993 al 2015 sono passati 22 anni, vedi come passa il tempo quando ci si diverte? Continua a leggere

Io non sono un bravo medico

Che il nostro lavoro sia fatto, spesso, di fallimenti e frustrazioni è cosa assai nota e ampiamente metabolizzata. Questo non toglie che quando le cose ai nostri pazienti vanno male, noi restiamo sempre come schiacciati tra professionalità e umanità, perchè non si può piangere per tutti i malati che si aggravano e che muoiono, soprattutto se fai il rianimatore, è la nostra stessa professionalità e tutela personale a impedircelo, ma nonostante questo, esistono dei pazienti che senti tuoi in un modo un po’ troppo speciale, troppo perchè se, poi, le cose non vanno come vorremmo, resteremo feriti e ammaccati.

E questo non è molto professionale, i bravi medici sono impenetrabili.

Io non sono un bravo medico. Continua a leggere

Non ditelo agli altri

Le visite anestesiologiche preintervento sono forse l’unico momento di socialità che noi anestesisti abbiamo con i nostri pazienti.

Durante gli interventi ci parliamo solo per pochi minuti e, quando i pazienti sostano, anche a lungo, in Rianimazione, in realtà parliamo quotidianamente con i parenti e poco con loro. Quanto sono così svegli da poterci conversare dopo poco vengono dimessi.

Questo è il motivo per cui mi piace fare visite prericovero, perchè si chiacchiera e a me piace chiacchierare. Continua a leggere

Non studiate Medicina

Oggi si sono svolti i test d’ingresso nazionali per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia e sui giornali, nei giorni scorsi, si è parlato molto del calo di iscrizioni a questo test da parte dei giovani diplomati italiani, con conseguenti toni allarmistici della più diversa specie.

Contemporaneamente, su una rivista piuttosto famosa, è apparso un articolo dedicato all’elevato tasso di suicidi, circa 15%, degli studenti di Medicina in Gran Bretagna, nell’arco del loro percorso di studi.

A questo punto, mi sono sentita in dovere di fornire anch’io, su queste pagine, il mio irrilevante parere in merito.

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Perché (questa volta) io non sto con Emergency

Faccio una premessa al post, così ci chiariamo subito ed evitiamo malintesi e pelose insinuazioni: io stimo, ammiro e sostengo l’attività di Emergency da molti anni.

Credo che il loro lavoro in zone di guerra sia stato un esempio a livello mondiale, soprattutto se si pensa che agli inizi era una piccola associazione a conduzione quasi famigliare.
Quindi, se pensate che io nutra un qualche antico astio, sappiate che non è affatto così, anzi la stima e l’affetto sono proprio il motivo per cui io ora sono molto amareggiata. E amareggiata è riduttivo.

Procediamo con ordine. Continua a leggere

Si guarisce.

Capisco che è entrata prima ancora di vederla.

Quando sono seduta alla scrivania dell’ambulatorio volto le spalle alla porta, ma, improvvisamente, sento che si è fermata nello specchio della porta, forse perchè scherma la luce che entra dal corridoio, ma non solo.

Poi mi giro e la vedo e capisco perchè ho avvertito la sua presenza.

Ferma e impettita, quasi sull’attenti, una bella donna alta, magra e terrorizzata emana paura e angoscia in tutta la stanza, come un secchio rovesciato sul pavimento, da cui una vernice densa si allarga, lenta e inesorabile, sul pavimento pulito. Continua a leggere

Occhi grandi

“Ma cosa è successo?”

“Tutto quello che so è che è stato punto da quattro calabroni.”

“Quattro? Strano che sia ancora vivo…”

“Mha, questo è quello che hanno detto quelli che l’hanno scaricato qui con il furgone. L’hanno portato dalla vigna a qui e poi sono spariti. Non sappiamo niente di lui e non ha documenti.” Continua a leggere